Informazioni utili

Tutto ciò che serve, sempre con voi

Numeri utili

Check-in · Check-out

Arrivo dalle 15:00 · partenza entro le 10:00

Benvenuti all'Hotel Moresco

"Benvenuti all’Hotel Moresco, immersi nei colori e nei profumi della Sardegna”

Qui il tempo rallenta, lasciando spazio ai vostri attimi di relax e benessere.

Troverete il nostro Team sempre a vostra disposizione per rendere il vostro soggiorno piacevole e memorabile.

Reception

Aperta 24 ore su 24

Contatti Reception

Reception a disposizione 24 ore.

È possibile contattare la Reception digitando il tasto 9 seguito dal tasto OK.

L’Hotel Moresco risponde al numero +39 0789 050013 anche whatsapp oppure via mail ricevimento.moresco@hostedahotels.it

Wi-Fi

Rete: Hotel Moresco WiFi · Password: mor3sco2021

LaVista Restaurant

Colazione: 07:30 - 10:00

Pranzo: 12:30 - 14:30

Cena: 19:00 - 22:00

con proposte di Menù à la carte, Menù del Giorno e Menù degustazione pesce e Menù tipico Sardo

Agli ospiti dell’Hotel Moresco è riservato uno sconto del 10% sul food

Su richiesta è possibile usufruire del servizio Room Service, a pagamento.


Dalle ore 12:00 alle ore 19:00 è attivo il servizio snack al LaVista Restaurant e presso il Beach Point

LaVista Bistrot & Cocktail Bar

Aperto dalle ore 10:00 alle 23:00.

Potrà gustare una vasta offerta di cocktail e aperitivi.
A disposizione un servizio Bistrot dalle 12:30 alle 19:00

Concierge

Il nostro personale del ricevimento è a sua disposizione per eventuali richieste di transfer, noleggi, prenotare bellissime escursioni o esaudire ogni vostra richiesta. 

Parcheggio auto

€ 20,00/notte

Parcheggio Moto

€ 10,00/notte

Cassetta di sicurezza

Una cassetta di sicurezza è disponibile in camera con un proprio codice personalizzato.
Le istruzioni sono posizionate all’interno della stessa.

L’Hotel declina ogni responsabilità per oggetti lasciati incustoditi

Telefono - chiamate interne

Per chiamate interne, digitare direttamente il numero della camera desiderata preceduto dal tasto 1.

Minibar

Tutte le camere sono dotate di minibar a pagamento.

Per conoscere le modalità del servizio può consultare la carta Menù scansionando il QR code oppure chiamando in Reception.

Spiaggia di Rena Bianca

L’Hotel Moresco si trova di fronte la spiaggia di Rena Bianca, raggiungibile attraverso un comodo percorso interno alla struttura. Dal 1° giugno 2024, la spiaggia di Rena Bianca, su delibera del Comune di Santa Teresa Gallura, è diventata a numero chiuso e a pagamento. Il limite di ingressi è contingentato al fine di preservare l’area marina protetta. L’accesso per gli ospiti Hotel Moresco è concesso in esclusiva gratuitamente e non contingentato e consente l’ingresso al mare e passeggiate sulla battigia senza stazionamento sull’arenile. Resta facoltà di ogni ospite poter acquistare autonomamente, attraverso il sito ufficiale, il ticket per l’utilizzo dell’arenile secondo regolamento previsto.

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Solarium Le Dune - OMBRELLONI BIANCHI ad uso gratuito

Ad uso gratuito con disponibilità limitata - non è necessaria la prenotazione

Solarium Le Dune - OMBRELLONI AFRICAN

Afrikan: 1 ombrellone + 2 lettini

maggio e ottobre € 10,00 al gg

giugno e settembre € 20,00 al gg

luglio e agosto € 35.00 al gg

Solarium Le Dune - CABANAS

Cabanas: gazebo riservato e esclusivo

maggio e ottobre € 30,00 al gg

giugno e settembre € 50,00 al gg

luglio e agosto € 80,00 al gg

Teli mare

Al momento del check-in vi è stata consegnata una “Towel Card” a persona per ritirare i teli da mare presso Beach Point dalle 08:30 alle 19:30.

La mancata restituzione della “Towel Card” comporterà un addebito di 25,00 €.

Beach Point

E' a vostra disposizione dalle ore 08:30 alle ore 19:30.

Dalle 12:00 alle 19:00 è attivo, presso il Beach Point, un servizio snack


Informativa

Lo specchio d’acqua presente sulla Terrazza del ristorante LaVista ha solo scopo paesaggistico e decorativo e non è balneabile

Pet Friendly

I nostri amici cagnolini sono i benvenuti (di piccola taglia max 10 kg), sono ammessi al guinzaglio esclusivamente nella terrazza.

In partenza è prevista la pulizia extra giornaliera e sanificazione camera in partenza a pagamento.

 

Oggetti smarriti

Gli oggetti ritrovati, dimenticati dal cliente, verranno tenuti in custodia dalla Direzione dell’albergo per un periodo di 90 giorni in attesa del reclamo degli stessi da parte del cliente. Trascorso tale periodo gli oggetti verranno donati in beneficenza.

Procedura in caso di emergenza

L’Hotel Moresco è fornito di sistemi di allarme antincendio in camera. Le uscite di emergenza sono chiaramente segnate sulle piantine dell’Hotel situate all’interno di ogni camera. La preghiamo di prenderne visione per capire quale sia quella a lei più vicina.
In caso di emergenza, la preghiamo di evacuare l’edificio senza utilizzare gli ascensori.

All’interno dell’intera struttura non è consentito fumare.

ZTL e Parcheggi a Santa Teresa di Gallura

A Santa Teresa di Gallura, la Zona a Traffico Limitato (ZTL) protegge il centro storico attorno a Piazza Vittorio Emanuele I, vietando il passaggio non autorizzato dei veicoli. 

  • Area interessata: Le vie del centro e la zona intorno a Piazza Vittorio Emanuele I. 
  • Parcheggi consigliati: Lasciare l'auto nei parcheggi subito fuori dalla ZTL, come la zona di via Valle d'Aosta, per poi raggiungere il centro a piedi. 
  • Permessi: Chi ha personali può richiedere le autorizzazioni e i pass attraverso lo sportello telematico del comune . 

Durante l'estate in diverse spiagge nella zona di Santa Teresa Gallura è stato introdotto il parcheggio a pagamento, con tariffe di 1€/2€ l'ora.

Il metodo per pagare e gestire i parcheggi sulle strisce blu a Santa Teresa di Gallura è EasyPark (colonnine con possibilità di pagamento con contanti o carta di credito oppure con app)  

Come usare EasyPark per la sosta

  • Attivazione rapida: inserisci il numero di targa del veicolo direttamente tramite EasyPark.
  • Geolocalizzazione (se si usa l’app): l'applicazione riconosce automaticamente l'area di sosta in cui ti trovi nel centro.
  • Gestione flessibile: puoi prolungare la durata del parcheggio o interromperlo in anticipo pagando solo i minuti effettivi di sosta
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Spiaggie

Rena BiancaTOP

Rena Bianca

100 mt

La spiaggia del paese

Di tutte le spiagge di Santa Teresa Gallura, la più famosa è certamente Rena Bianca. Si estende per circa 700 metri di larghezza, al termine di una ripida discesa che dalla piazza centrale del paese sprofonda verso il mare e allarga i suoi orizzonti verso la vicinissima Corsica. La sabbia bianca e finissima, l’acqua cristallina il cui livello si innalza gradualmente generando infinite sfumature di azzurro e turchese, la torre di Longonsardo che si erge come una vigile sentinella, le dune retrostanti e le scogliere che la avvolgono sui lati: tutto concorre a rendere Rena Bianca un angolo di paradiso.

 

Oltre a tutto questo, Rena Bianca è la spiaggia dei teresini. Anche nelle soleggiate giornate d’inverno, quando l’aria è fredda ma il celeste del cielo è vivo e intenso, Rena Bianca è il pezzetto di meraviglia che chiunque può raggiungere facilmente. Basta una passeggiata verso il mare, fino ad affacciarsi sulla distesa vuota di sabbia chiara, per rimettere in pace i sensi e lo spirito. Qui il vento soffia potente e libero, trasportando profumi di cisto e ginestra, e quell’odore di Sardegna che chiunque abbia mai messo piede sull’isola ha imparato a riconoscere.

 

Tuttavia, Rena Bianca per come la conosciamo rischiava di essere compromessa per sempre. Il riscaldamento globale, l’edificazione incontrollata, il sovraffollamento e conseguente carico antropico fuori misura hanno messo a dura prova il sistema dunale che rende Rena Bianca tanto bella quanto fragile. Per queste ragioni, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire per limitare i rischi del disfacimento totale dell’arenile, e a partire dal 1 giugno 2024 il numero contingentato e l’ingresso su prenotazione e a pagamento. Tutta l’operazione si è fondata su una relazione di valutazione ambientale, e i proventi derivanti dal costo d’ingresso sono stati reinvestiti al fine di adeguare la fruizione della spiaggia sia in termini di rispetto delle nuove norme, sia in termini di sicurezza, igiene e decoro ambientale.

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Spiaggia di Cala Grande (Valle della Luna)Pet friendly

Spiaggia di Cala Grande (Valle della Luna)

4 km

La spiaggia di Cala Grande si raggiunge attraverso un suggestivo sentiero nella Valle della Luna, così chiamata per via dei giganteschi massi di granito bianco, plasmati dalla millenaria erosione del vento. La più alta raggiunge i 128 metri sul livello del mare ed è conosciuta come Il Teschio.

Uno scenario fantastico che fa da contorno alle numerose calette e alla rigogliosa macchia mediterranea, dove è possibile ancora incontrare qualche esponente di una comunità di hippy che a partire dagli anni 60 si è stabilita in questo magico luogo, immerso nella bellezza della natura primordiale e lontano dalla frenesia quotidiana.

Ancora oggi è possibile qui incontrare viaggiatori da tutto il mondo, artisti, musicisti e persone che con spirito d'avventura raggiungono la valle in cerca di pace e serenità. Imperdibile!

Cala Sambuco

Cala Sambuco

4,7 km

Cala Sambuco è una piccola spiaggia a forma di mezzaluna, caratterizzata da un arenile di sabbia chiara ed un mare cristallino la cui tonalità varia dal verde, all'azzurro al blu. Il fondale è caratterizzato da ciottoli e scogli affioranti dall'acqua mentre tutto intorno la macchia mediterranea colora il paesaggio di un verde intenso.

Tranquilla ed isolata, questa spiaggia libera è prova di alcun tipo di servizi ed è particolarmente apprezzata dagli amanti dello snorkeling.

Per raggiungerla, da Santa Teresa di Gallura si deve procedere verso est, seguendo le indicazioni per Marazzino e girare a sinistra seguendo le indicazioni per il ristorante La Diana, procedere sempre dritti, superare l'incrocio e svoltare a sinistra e poi a destra su una stradina sterrata chiamata appunto Strada Cala Sambuco.

Spiaggia de la Marmorata

Spiaggia de la Marmorata

3,9 km

La spiaggia de la Marmorata, con il suo basso fondale di sabbia chiara e lo splendido mare dalle acque verdi e turchesi, è sicuramente una tra le più belle di tutta la Sardegna settentrionale

A completare il magnifico panorama, l’isolotto omonimo raggiungibile a nuoto dalla costa e sul quale si possono visitare i resti di un'antica cava romana.

La spiaggia è attrezzata con ogni tipo di servizio: ampio parcheggio, bar, ristoranti, possibilità di noleggiare ombrelloni, sdraie e pedalò.

E’ possibile anche praticare lo snorkeling, il windsurf ed altri sport acquatici, mentre gli amanti del trekking potranno cimentarsi con i numerosi sentieri che conducono nelle incantevoli insenature vicine.


La Licciola

La Licciola

7,3 km

Qualche chilometro più ad ovest, in località Valle dell'Erica, si incontra la bellissima spiaggia de la Licciola.

La spiaggia è caratterizzata da una sabbia chiara a grani medi ed alcuni scogli sull'arenile che la rendono ancora più suggestiva. Il mare cristallino presenta un basso fondale ed una colorazione che va dal verde al blu intenso, man mano che ci si allontana dalla riva.

Da qui, inoltre, si può godere di un panorama bellissimo che spazia dal vicino scoglio della Colombaia fino all'isola di Spargi che si intravede in tutta la sua bellezza all'orizzonte.

Spiaggia la Liscia (Porto Liscia)

Spiaggia la Liscia (Porto Liscia)

20 km

Porto Liscia è una parte della spiaggia di Porto Pollo che si estende dalla penisola di Coluccia sino alla foce dl fiume Liscia, dove finisce il Comune di Santa Teresa Gallura.

Il golfo è esposto a nord ed è battuto lateralmente dal maestrale: questo ne fa un ottimo spot per gli amanti del surf, del windsurf e del kitesurf. Qui sono migliaia gli sportivi che ogni anno vengono a giocare con le splendide onde di Coluccia, grazie anche agli importanti eventi organizzati dal club nautico locale.
La spiaggia offre un meraviglioso panorama sulle Bocche di Bonifacio e sull'isola di Spargi.
La sabbia è dorata di origine granitica a grani medio-fini.
Il fondale sabbioso digrada rapidamente in profondità.
Il parcheggio è gratuito, ma è piuttosto lunga e tortuosa (6 km) la strada sterrata per arrivarci. Generalmente è comunque facilmente percorribile.
Sulla spiaggia c'è un grande chiosco, frequentato soprattutto dai kite-surfers che qui hanno una specie di quartier generale.

Alle spalle della spiaggia c'è lo stagno de La Sciumara, un ambiente di grande interesse naturalistico che vanta la presenza di tamerici e giunchi e di un'avifauna molto ricca, con gallinelle, folaghe, gabbiani reali, cormorani, aironi e fenicotteri rosa. In virtù di queste sue peculiarità, dal 1994 la zona è stata nominata Oasi permanente di protezione faunistica e di cattura Coluccia.

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Mercati

Santa Teresa di Gallura

Santa Teresa di Gallura

250/800 mt

Per tutto l’anno, ogni giovedì in Piazza Bruno Modesto, si svolge il mercato settimanale dalle 8 alle 14, nel quale potrai trovare prodotti tipici enogastronomici e abbigliamento .

Il mercato serale si svolge dal 1° luglio al 15 settembre nelle vie del centro storico, si possono trovare prodotti tipici, bigiotteria e creazioni artigianali.

Palau

Palau

24 km

Mercatino Serale Estivo di Palau è uno dei principali punti di ritrovo della Gallura per lo shopping notturno. Si svolge ogni sera durante la stagione estiva, offrendo un'ampia scelta di artigianato locale e specialità sarde, fino ai primi di ottobre dalle ore 20:00 alle 01:00

San Pantaleotop

San Pantaleo

48 km

Mercato di San Pantaleo: assoluto protagonista dei mercati della Costa Smeralda, il mercato del giovedì di San Pantaleo (dalle 08:00 alle 13:00) è la meta principale sia per i turisti che per i locali. I vicoli e le piazzette di questo suggestivo e antico borgo gallurese si riempiono di opere d'arte originali realizzate in Sardegna.

Prodotti tipici

Formaggi sardi

Formaggi sardi

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Il Pecorino Sardo DOP è un formaggio  di grande versatilità, prodotto in due varianti - "Dolce" con stagionatura tra 20 e 60 giorni e "Maturo" oltre i due mesi - che incontrano gusti differenti, spaziando da quello più delicato fino a una declinazione piccante e intensa. Prodotto con latte intero di pecora autoctona, fermenti lattici locali e caglio naturale, viene realizzato secondo un disciplinare DOP rigoroso, che ne garantisce tracciabilità, qualità e autenticità produttiva. I caseifici sardi, distribuiti trasversalmente sull'isola, effettuano una salatura umida o a secco seguita da maturazione in celle con controllo di temperatura e umidità, preservando le caratteristiche sensoriali del formaggio e rafforzandone la conservabilità.

L'Axridda è un formaggio unico, prodotto esclusivamente tra gennaio e maggio nel territorio di Escalaplano (Gerrei, Cagliari) con il latte crudo di pecora o capra, spesso anche misto. Fin dalle origini romane citate da Plinio il Vecchio, viene completamente rivestito con argilla locale, impastata con olio di lentisco o oliva, per proteggerlo durante i caldi mesi estivi. Il risultato è una crosta grigio-nocciola e una pasta semidura e friabile, aromatica e, nella stagionatura protratta oltre i sei mesi, marcatamente piccante.

Tra i formaggi più affascinanti della Sardegna, il Casizolu - noto anche come Tittighedda o Figu - rivela una sorprendente versatilità: prodotto con latte crudo di vacche autoctone (razze sardo-modicana o bruno-sarda) allevate al pascolo, presenta la caratteristica forma a pera con "testina" e una consistenza elastica tipica dei formaggi a pasta filata. Questa tipologia, realizzata secondo disciplinari artigianali locali, offre un profilo aromatico che evolve notevolmente con la stagionatura: inizialmente dolce e soave, diventa via via più deciso, erbaceo e leggermente piccante.

Il Casizolu di pecora, o "Pirittas", è un formaggio ovino tradizionale delle colline centrali della Sardegna, realizzato esclusivamente in aree come Goceano e Marghine con latte crudo di pecora di razza sarda allevata allo stato brado. La sua pasta filata ha consistenza semi-morbida, colore bianco o paglierino tenue e una crosta liscia sottile, mentre il sapore, delicato e tipicamente ovino, si esalta dopo soli 7 giorni di stagionatura. Rientrato tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), è frutto di una filiera corta, spesso a conduzione familiare, che valorizza la produzione locale artigianale.

Pane sardo

Pane sardo

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Il più famoso è il carasau, quel pane sottile come carta da musica, con grandi dischi rotondi che sembrano emettere suoni musicali. Lo producono in Barbagia, ma anche lì non è sempre lo stesso: a Ollolai si chiama «pane 'ine» ed è costituito da fogli più piccoli, a Orani è più morbido e ripiegato su se stesso e diventa «pane lentu» o «modde», a Mamoiada l’impasto è fatto con le patate.

Dall’Ogliastra arrivano i piccoli e spessi fogli rettangolari de su pistoccu, il pane duro a sfoglie che si conserva inalterato anche mesi dopo la (doppia) cottura. Forse è il pane più antico confezionato nella ‘terra dei centenari’, diffuso anche sul versante opposto, in MontiferruMarghine e Planargia.

Su coccoi è il pane pregiato per eccellenza, consumato nelle ricorrenze. È preparato con la semola, tanto che diventa sa simbula (semola) a Fordongianus e Urzulei. Da questo pane deriva il ricchissimo patrimonio di pani decorati. Alcuni sono usati per celebrazioni religiose, per esempio su pane e sposos (degli sposi). Is coccois pintaus (dipinti) sono tipici delle feste e si distinguono per varie forme. I più noti sono decorati ‘a foglie’, un tempo usati come cibo quotidiano delle famiglie ricche. Is coccois de pitzus, decorati a cresta, sono usati esclusivamente per le feste e assumono varie forme della natura: frutti come la melagrana, mazzi di fiori o rose, pesci, uccelli e tartarughe. Oppure prendono forma di rotolo (imboddiada). Quelli a forma di bambina, collana, chiave, anatroccolo sono confezionati per i bambini. Particolare è su coccoi cun s’ou, semola scelta con un uovo sodo, usato esclusivamente per le festività pasquali. A proposito di feste: su candelariu è il pane finissimo di Capodanno, occasione per cui si preparava anche sa pertussita, a forma di ciambella; sas coccas sono focacce fatte nel Nuorese per Ferragosto; sa cozzula è confezionata per le nozze, a forma di corona, portata in chiesa e offerta al sacrista. Infine, anche su maritzosu è pane delle grandi occasioni.

Vino sardo

Vino sardo

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Il cannonau è il vitigno più caratteristico della Sardegna, le cui produzioni sono attestate sin dal basso Medioevo. Le sue terre originarie e storiche sono Ogliastra e Barbagia. Attualmente è coltivato anche negli aspri rilievi della Trexenta e del Gerrei, nelle dolci colline della Marmilla e nelle distese ondulate del Parteolla, ossia rispettivamente nel medio e basso Campidano. Il percorso alla scoperta del rosso corposo passa dalle cantine di Dolianova e Serdiana, di Lunamatrona e Sanluri, poi si dirige nelle campagne del Sarrabus, a Castiadas e Muravera, risalendo verso le origini del cannonau, a Cardedu, Jerzu e Ulassai in Ogliastra, ‘terra dei centenari’. Poi più a nord, nelle Barbagie di Ollolai e Nuoro: a Dorgali, Orgosolo, Mamoiada e Oliena, patria del‘robusto’ Nepente, incensato già da D’Annunzio. Nella più occidentale delle Barbagie, ad Atzara e Sorgono, si coltiva il mandrolisai, che dà nome alla regione storica, territorio vitivinicolo per eccellenza. Un altro vitigno rinomato, un tempo ‘popolare’, è proprio di queste e altre zone: il bovale, detto nieddu mandroni (‘nero poltrone’) dai vecchi vignaioli in segno di dispregio, oggi è stella enologica di livello internazionale.

L’80 per cento dei terreni italiani coltivati a vermentino sono in Sardegna: è il vitigno isolano più rappresentativo insieme al cannonau. In gran parte i filari del famosissimo e qualificato vitigno si distendono nel nord, da Olbia ad Alghero, attraverso Gallura, Monte Acuto, Logudoro, Anglona, Romangia e Nurra. Le cantine storiche e più celebri del bianco doc e docg sono, oltre che nelle due città principali, anche ad Arzachena, Berchidda, Luogosanto, Monti, Santa Teresa Gallura, Sorso Sennori, Usini e Olmedo. Altre prelibate produzioni del nord Sardegna, specie del Sassarese e della Nurra, sono il cagnulari, il torbato e il moscato. La malvasia è un pregiato e squisito vino tipico di una ristretta area centro-occidentale. Lo potrai gustare in più versioni: da naturale secco o dolce ai più rari liquoroso secco o dolce. L’itinerario alla sua scoperta attraversa tutti i paesi del Montiferru e della Planargia, da Cuglieri a Scano Montiferro, da Flussio a Modolo, da Sennariolo a Suni, da Tinnura a Tresnuraghes sino a Bosa, uno dei borghi più belli d’Italia, le cui case colorate si inerpicano sul colle sormontato dal castello medioevale di Serravalle e si specchiano sul fiume Temo. Poco più a sud, scoprirai un’altra produzione ‘ristretta’: la vernaccia è un vitigno autoctono coltivato fin dall’età nuragica. Le cantine più significative che producono lo squisito vino sono a Oristano, Cabras, Solarussa, Milis e Baratili San Pietro. Nell’Oristanese da non dimenticare anche le cantine del centro agricolo per eccellenza: Arborea.

La Sardegna non è solo cannonau e vermentino, altri vitigni millenari danno vita oggi a produzioni di alto livello. Il vitigno monica è il rosso più diffuso nel sud Sardegna. La produzione maggiore è fra Cagliari, Iglesias e Oristano. La denominazione di origine controllata lo distingue in monica di Sardegna e di Cagliari, il cui itinerario parte dal capoluogo per snodarsi attraverso le campagne di tutto il Campidano. Anche il nuragus, vino bianco doc è molto diffuso: ha origine da una vite antica, forse autoctona e addomesticata o importata dai fenici. Il vitigno è coltivato soprattutto in Marmilla, Sarcidano, Parteolla, Trexenta e Gerrei. Potrai assaporare questi oltre a questi due vini anche quelli da dessert, nasco e moscato, nelle cantine di Dolianova, Serdiana, Soleminis, Ussana, Senorbì, Settimo San Pietro e Monserrato. Sulcis significa carignano. Un vitigno che, importato dal Piemonte in epoca sabauda, nei terreni calcarei e sabbiosi dell’angolo sud-occidentale dell’Isola ha trovato il suo habitat ideale e si è armonizzato alla perfezione con l’ambiente. È passato da vino di spalla a produzione di personalità e alta qualità, da vino storicamente ‘forte’a rosso da pasto con gradazione non eccessiva. Il percorso alla sua scoperta parte dell’Iglesiente e si dipana attraverso i rilievi sulcitani, sino alle coste. Nell’isola di sant’Antioco ci sono alcune delle cantine più rinomate. Le altre principali sono lungo la diramazione che porta a Giba, attraverso Narcao, Perdaxius e soprattutto Santadi.

Curiosità

LE 5 PIANTE OFFICINALI SARDE CHE DEVI ASSOLUTAMENTE CONOSCERE (E USARE)

LE 5 PIANTE OFFICINALI SARDE CHE DEVI ASSOLUTAMENTE CONOSCERE (E USARE)

ovunque/everywhere

In Sardegna i rimedi naturali non appartengono solo a un’antichissima tradizione, ma anche e decisamente al presente. La famiglia di Nuchis, vicino a Tempio, in Gallura, detiene la ricetta di un unguento che guarisce i gravi ustionati. Le case farmaceutiche hanno offerto cifre da capogiro per averla, ma la famiglia non cede e continua a guarire le persone senza chieder nulla in cambio.

Curarsi con le erbe è, nell’isola, ancora un’ovvietà. Cinque di queste sono talmente diffuse da essere in gran parte responsabili dell’aroma tipico dell’aria che si respira sull’isola, ma di cui non tutti conoscono le eccellenti proprietà.

Elicriso - Helichrysum italicum

Elicriso - Helichrysum italicum

ovunque/everywhere

L’elicriso, in sardo Erva (o Scova) di Santa Maria, Brundedda in gallurese, è forse la pianta a cui è attribuito in maggior numero di proprietà benefiche. Per i francesi, grandi acquirenti di elicriso sardo è “l’immortelle”. È anti ossidante, depurativo, balsamico, antinfiammatorio, antiallergico. L’olio essenziale è miracoloso sugli ematomi e un potente cicatrizzante, mucolitico, espettorante e antidolorifico. L’elicriso è utilizzato nella preparazione di sieri e creme per il viso adatti soprattutto alla pelle matura, secca e danneggiata. È considerato eccellente per prevenire le macchie, le rughe, le smagliature e per proteggere dai raggi UV, motivo per cui è impiegato in diversi solari. Gli antichi egizi pare lo usassero, mescolato al miele, come antidoto al morso dei serpenti.

Lentisco

Lentisco

ovunque/everywhere

Il lentisco, anche lentischio, in sardo è chiamato Stincu, Listincu, Chessa (in gallurese) e in diversi altri modi. Si usano i frutti, piccoli e rossi, ma anche i rami, le foglie e la resina che la pianta produce al pari di tanti arbusti della macchia mediterranea. Il lentisco è una sorta di pianta dei miracoli: balsamica, cicatrizzante, antisettica, antiossidante, è lenitiva per dolori muscolari o articolari, rigenerativa, idratante e antibatterica. L’olio di bacche di lentisco è una tipicità che si produce da millenni. È ricco di omega 3, 6 e 9, ha notevoli proprietà curative e in cucina lo si può usare per aromatizzare carni, arrosti e pesci o come condimento di insalate crude. In Sardegna per molto tempo è stato usato al posto dell’olio d’oliva grazie al suo gusto deciso e profumato. Per questa sua caratteristica è apprezzato dagli chef nella preparazione di piatti gourmet.

Miracoloso per l’ulcera e per tutti i disturbi dello stomaco, è diventato ricercatissimo da quando Dan Buettner sul National Geographic lo ha presentato come componente essenziale nella dieta degli ultra-centenari sardi. I prodotti cosmetici che contengono l’olio essenziale di lentisco, estratto dai rami e dalle foglie, sono efficaci antirughe e ideali per la pelle esposta al sole e al vento. Il tronco del lentisco, se inciso, regala una resina chiara e dolce detta mastice, che in antichità si masticava per profumare l’alito e rassodare le gengive. La più pregiata era quella proveniente dall’isola greca di Chio, che i genovesi commerciavano già nel 1300.

Ginepro

Ginepro

ovunque/everywhere

Del ginepro, in sardo Ghinìperu, Nìbaru o Nìbanu, si usano le bacche (coccole), i giovani getti e il legno per fare oli essenziali e oleoliti dalle potenti proprietà curative: declinato in crema, olio, sapone altri preparati, il ginepro è uno straordinario tonico della pelle (combatte i brufoli, gli inestetismi, la pelle grassa e le smagliature) e dei muscoli; ottimo applicare un prodotto a base di ginepro dopo l’attività sportiva. L’olio essenziale è usato per i suffumigi in caso di tosse, mentre l’oleolito (olio in cui sono state fatte macerare a lungo alcune parti della pianta) è un ottimo antinfiammatorio e antidolorifico: lo si usa per combattere in modo naturale il mal di testa e tutti i dolori delle articolazioni. Il distillato, infine, è molto usato insieme all’acqua tonica per sollevare il morale e, puro, per aiutare la digestione, almeno secondo il farmacista olandese del 1700 a cui è attribuita l’invenzione del Gin.

Lavanda

Lavanda

ovunque/everywhere

La lavanda selvatica, vera, che in sardo ha il poetico nome di Archimissa, è una pianta dolce, le cui proprietà s’insinuano nella sfera psichica con gran tatto e… naturalezza  Rilassante e aromatizzante, digestiva, carminativa, balsamica, antisettica, calmante, sedativa, antinevralgica, lenitiva, si usa in cosmesi ed erboristeria. Il suo olio essenziale combatte efficacemente lo stress, l’ansia, l’insonnia e le lievi depressioni. Antisettico e cicatrizzante, l’olio essenziale di lavanda combatte infezioni e micosi, allevia reumatismi e dolori articolari, è utile in caso di mal di schiena, torcicollo, mal di testa (specialmente di origine nervosa), distorsioni e lividi. Come tutti gli oli essenziali, può dare qualche disturbo se usato in dosi eccessive. Anche come componente di creme e oli, la lavanda vanta proprietà eccezionali: combatte brufoli e forfora, aiuta a stimolare la crescita dei capelli, stimola la circolazione, è idratante, purificante, elasticizzante e, non ultimo, è un buon antirughe naturale.

Mirto

Mirto

ovunque/everywhere

Del mirto, Murta in sardo, si usano le foglie e le bacche per le loro proprietà aromatizzanti, astringenti e antisettiche. L’olio essenziale di Mirto è ampiamente utilizzato in cosmetica per la capacità di normalizzare una pelle impura o sensibile. È spesso usato come ingrediente nella preparazione di dentifrici e, sempre grazie alle sue virtù riequilibranti della cute, dà ottimi risultati come principio attivo nello shampoo e nel balsamo. Il cespuglio di mirto è inconfondibile, il verde brillante delle sue foglie punteggiato di bacche scure è uno degli spettacoli dell’autunno mediterraneo. Già dal 1500 è stata in uso in Europa l’Acqua Angelica, un’acqua distillata con mirto usata come tonico astringente e purificante della pelle del viso e del corpo. Il liquore di mirto è, a parere di molti, da considerarsi un rimedio efficace per gli stati di perplessità.